Il primo appuntamento di Conversazioni al Castello ci porta ad allenare l’occhio e osservare come la rappresentazione delle piante abbia origine antica.
Nasce come necessità di riconoscere le piante in funzione della loro utilità o dal pericolo che rappresentano per l’uomo. La conoscenza delle piante medicinali fu fondamentale per la nascita della scienza botanica. Il punto di partenza ideale sono i disegni del Codex Aniciae Julianae (512 d.C.), il più antico manoscritto medico – botanico a noi pervenuto, sintesi delle opere perdute di Crateva e Dioscoride citate da Plinio nella “Naturalis historia”.
Accompagnati da Laura Guglielmone, Curatrice dell’Erbario, Università degli Studi di Torino avremo modo di comprendere come l’immagine botanica si sia evoluta nel tempo e di osservare da vicino esempi tangibili presenti nel ricco repertorio di volumi botanici conservati nella Biblioteca dei Valperga di Masino.
MASINO 2026